Richieste alla Ministra: i collaboratori del Dirigente

  ANCODIS chiede alla Ministra diriconoscere figura collaboratori del Dirigente Scolastico

Orizzontescuola – 14/2/2020 - redazione

 

Prof. Rosolino Cicero, Presidente ANCODISPalermo – A partire dalla piena attuazione dell’art. 34 della Costituzione, laMinistra Lucia Azzolina ha reso pubblico l’atto di indirizzo per l’anno 2020nel quale si evidenziano le finalità ed i principi generali, le prioritàpolitiche e l’attività di programmazione del suo dicastero.

Dalla lettura del testo scaturiscono le 13 prioritàpolitiche che declinano la visione del sistema scolastico italiano per iprossimi anni.

Da una attenta lettura delle priorità, Ancodis vuole porre l’attenzione alla“Valorizzazione e sviluppo professionale del personale scolastico” (punto n. 5)poiché ritiene che se al centro del sistema scolastico italiano c’è il dirittoallo studio per tutti gli alunni, il garante di questo diritto è rappresentatodai docenti che ne attuano – nella libertà di insegnamento – l’azione educativae formativa.

E tra i docenti, la componente riconosciuta nellanomenclatura giuridica quale Collaboratori dei DS o Figure di sistemanell’apprezzare quanto scrive la Ministra – in particolare, dove afferma che“occorre promuovere, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, il valoresociale di tutte le professionalità della Scuola per garantire la formazionealla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo dellepotenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio………” – farilevare altresì che non si presta alcuna attenzione alla realtà scolastica chesi concretizza nel funzionamento, nella organizzazione e nella programmazione.

Ancodis apprezza, inoltre, la giusta attenzione dataall’importanza della formazione che deve essere “obbligatoria, permanente estrutturale” ed, aggiungiamo, di qualità.

E su questo aspetto è il caso di evidenziare che iCollaboratori dei DS – sulla base delle diverse funzioni e ruoli – sentonoquale “bisogno imperativo” la formazione e l’aggiornamento professionale!

La Ministra Azzolina – da docente e Collaboratrice del DS prima (ha fatto partedello staff dirigenziale) e DS in pectore oggi – ben conosce il tema cheponiamo e che si può sintetizzare in due parole: riconoscimento del lavoro didecine di migliaia di docenti e valorizzazione dell’esperienza e dellaformazione conseguita per assolvere al meglio al ruolo al quale sono chiamati.

E’ un tema formale e sostanziale perché si tratta diriflettere sul lavoro di migliaia di docenti che – oltre l’attività didattica –si adoperano quotidianamente per le proprie Istituzioni scolastiche in tutte learee del paese.

L’attenzione ed il rispetto per il lavoro delle figure disistema impegnate sulla base di deleghe e conseguenti responsabilità è undovere per lo Stato che non può non dare seguito all’art. 36 della Costituzionedove si legge “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata allaQUANTITA’ e QUALITA’ del suo lavoro ……..” cioè ancorata a parametri che sono laqualità del servizio reso, la quantità del lavoro svolto ed il tempo impiegatoper lo svolgimento.

I docenti oggi impegnati nella collaborazione al DS o chedesiderano accedere all’attività di collaborazione rappresentano – insieme aiDS ed ai DSGA – una importante componente scolastica che è impegnata su tutti itemi e che dà “valore aggiunto” alla funzione docente.

In Italia, è noto che a tutto questo importante efondamentale lavoro non consegue nessuna prospettiva di progressione dicarriera professionale né un adeguato riconoscimento nell’accesso a quelladirigenziale.

Ecco, dunque, cosa chiediamo alla Ministra: di integrarel’atto di indirizzo con la proposta di una visione della governance prevedendol’istituzionalizzazione delle figure di sistema che nessuno può piùdisconoscere e la possibilità di una diversa progressione di carriera!
In questo modo – per i Collaboratori dei DS – si renderebbe davvero onoreall’articolo 36 della nostra Costituzione!

Tre domande, dunque, vogliamo porre alla MinistraAzzolina.

Se si guarda alla scuola italiana dei prossimi decenni,si può escludere dagli obiettivi l’innovazione legislativa e contrattuale chericonosca il valore professionale delle figure di sistema in una nuovastruttura organizzativa della scuola autonoma?

E’ lecito affermare che la qualità dell’Offerta Formativadi una scuola e della sua organizzazione non debba prescindere da uno staffdirigenziale istituzionalizzato che ne garantisce efficienza e funzionamento?

Quale sarebbe il danno per il nostro sistema scolasticose le competenze professionali e l’investimento in formazione ed autoformazionedelle figure di sistema si disperdessero?

 



 

Copyright © 2020 Di.S.A.L.