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Francia, 70 scuole chiuse per casi di covid-19 una settimana dopo ilrientro in classe

FattoQuotidiano | 18 Maggio 2020

Le chiusurehanno riguardato la zona centro occidentale del Paese (colpiti i dipartimentidella Charente e della Dordogna), le città di Mans, Tolosa e Roubaix. SecondoBfmTv, domenica 17 maggio è stata chiusa una scuola anche a Nizza. Il ministroBlanquer: "Il virus probabilmente contratto prima della fine dellockdown". E ha garantito che il piano di riaperture progressive degliistituti scolastici non sarà fermato

Unasettimana dopo la riapertura progressivadelle scuole e la fine del lockdown, la Francia ha dovuto chiudere70 istituti per la presenza di casi di covid-19. La conferma è arrivatadal ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer che, intervistato daRtl, ha però ribadito l’intenzione di continuare con il piano di rientrograduale degli alunni: “Questo dimostra il fatto che siamo rigorosi”, hadichiarato. “E’ frutto della continua prudenza e dell’applicazione deicontrolli sanitari. Sono probabilmente casi contratti prima di tornare ascuola, all’uscita dal confinamento”. Per Blanquer le conseguenze della mancatafrequenza della scuola “sono molto più gravi”. I bambini, ha sostenuto, “nondevono essere vittime collaterali delle misure sanitarie”. Le conseguenzepossono essere “psicologiche e alimentari fino all’abbandono scolastico”. E haconcluso: “Questo fenomeno è la mia prima preoccupazione”.

Lechiusure hanno riguardato la zona centro occidentale del Paese (colpiti ildipartimento della Charente e della Dordogna),le città di Mans e Tolosa. Secondo BfmTv, domenica 17 maggio èstata chiusa una scuola anche a Nizza. Proprio questa mattina,sono state sospese le lezioni in sette istituti a Roubaix, città nel nord dellaFrancia, a “titolo di precauzione” per un caso di covid-19 tra gli alunni. “L’agenziaregionale della Salute procede alle indagini per identificare le persone chepossono essere state a contatto ravvicinato con il malato”, si legge in unadichiarazione. “L’alunno è stato potenzialmente in contatto con alunniaccolti nelle scuole della città, pertanto il sindaco ha deciso atitolo di precauzione la chiusura temporanea di sei scuole, si legge ancora.Una settima scuola, privata, ha deciso di seguire anch’essa la misura diprecauzione”.

Dopoche l’11 maggio scorso sono rientrati a scuola gli studenti delle scuoleprimarie, oggi secondo il ministero la riapertura ha riguardato circa 185milaalunni delle quinte e seste (collège, ovvero la scuola media italiana) deidipartimenti considerati in zona verde (ovvero con un numero di contagilimitati). Secondo il ministro Blanquer, il 90 per cento dei comuni è riuscitoa riaprire le scuole, ma il 70% delle scuole continuano l’attività adistanza. Il rientro è infatti su base volontaria. La decisione delgoverno francese di far ripartire le scuole in contemporanea con l’inizio dellafase 2 dell’emergenza ha creato molte polemiche. Tra le regole per rimettere inmoto le scuole, lavarsi le mani a ripetizione, mascherina obbligatoria per gliinsegnanti, rispetto permanente del distanziamento sociale, limitazione delnumero di alunni per classe. Secondo i sindacati, il rientro è prematuro emancano misure idonee per permettere lo svolgimento delle lezioni in sicurezza.

possonoessere “psicologiche e alimentari fino all’abbandono scolastico”. E haconcluso: “Questo fenomeno è la mia prima preoccupazione”.

 

 



 

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