Esami di Stato: nonostante il Protocollo rimane la preoccupazione

  Fortepreoccupazione per l’esame di Stato in presenza: su 2.000 docenti, il 70% diceno

da Orizzontescuola –20/5/2020 -  redazione

 

È quanto emerge dal sondaggionazionale sulla didattica a distanza (DAD) e l’esame di maturità promossodall’Associazione Nazionale Docenti, presieduta dal Prof. Francesco Grecorealizzato in collaborazione con Open Calabria, il think tank indipendentecoordinato dal Prof. Francesco Aiello, ordinario di Politica Economicadell’Unical.

L’obiettivo del sondaggio è dicapire le modalità con cui si è svolta la DAD, le potenzialità, il grado dipartecipazione degli studenti, il contributo al processo di apprendimento ecome affrontare l’esame di maturità. Al sondaggio hanno partecipato quasi 2000docenti delle scuole di ogni ordine e grado di tutte le regioni italiane e lafase di rilevazione dei dati si è conclusa il 16 maggio 2020.

Relativamente all’esame dimaturità, ai docenti è stata chiesta la loro opinione riguardo alle possibilimodalità di svolgimento. In particolare, se è opportuno che l’esame debbasvolgersi in presenza (così come è stato deciso dalla Ministra Azzolina), concandidati e commissioni fisicamente a scuola; a distanza, con collegamenti tracommissari e candidati in remoto; con soli candidati in presenza e commissariin collegamento remoto.

Dalle prime elaborazioni dei datisi ottengono indicazioni sulla diffusa preoccupazione tra i docenti che temonola possibilità di contagi da Covid-19 per un esame svolto in presenza: solo il27,4% dei docenti condivide la scelta di un esame con commissioni e candidatiin presenza.

Un netto no all’esame in presenza èespresso dal 37,9% dei partecipanti al questionario, mentre il 22,7% èd’accordo alla presenza dei soli candidati in aula con la commissione adistanza. Il 12,5% dei docenti vorrebbe che l’esame non si svolgesse, cosìcom’è stato fatto in altri paesi europei. In Olanda e in Francia l’esame diStato è stato annullato ed il diploma verrà conferito sulla base dei votiscolastici già ottenuti. Solo il 6% dei docenti italiani ritiene che non visiano le condizioni per poter dare al momento una risposta. La restante partedei partecipanti propone di spostare l’esame a settembre.

“A meno di un mese dall’iniziodell’esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado – dichiara ilprof. Francesco Greco (presidente dell’Associazione Nazionale Docenti) – circa7 docenti su 10 esprimono forti dubbi sulla modalità di svolgimento inpresenza, probabilmente anche perché ad oggi non c’è alcuna garanzia che sipossa lavorare in piena sicurezza”.

 

 



 

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