INVALSI: analisi risultati della primaria nel 2019

 

Invalsi,un’analisi dei risultati delle prove 2019 nella scuola primaria

daLa Tecnica della Scuola – 21/5/2020 – Lara La Gatta

 

L’Invalsi ha pubblicato un’analisiriferita alla scuola primaria dei risultati relativi alle prove 2019somministrate a oltre un milione di alunni.

Tutte le classi seconde e quinteelementari hanno infatti sostenuto una Prova di Italiano, una di Matematica e,limitatamente alla V elementare, anche una Prova di Inglese.

La prova si è svolta in modalitàcartacea, diversamente dagli altri gradi di scuola, in cui le prove sono inmodalità CBT – Computer Based Training.

Provedi Italiano e Matematica

La media dei punteggi, sia per laProva di Italiano che per la Prova di Matematica, è omogenea tra le 5 macroaree in cui è diviso il Paese – Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud, Sud e Isole– e si discosta, in alcune aree, di soli uno o due punti dalla media nazionale(200).

Sono poche le regioni in cui ladistanza dal valore mediano è più netto: i punteggi più alti in assoluto sonoin Basilicata, Marche, Umbria e Molise.

Mentre le regioni con il punteggiopiù basso rispetto alla media sono la provincia di Bolzano, la Toscana, laCampania e la Sardegna, la Calabria.

Gli alunni della seconda elementaredi Basilicata, Marche, Umbria e Molise hanno i punteggi più alti in Italiano eMatematica.


Divario territoriale in Matematica dallaquinta elementare
In alcune regioni delMezzogiorno e nelle Isole i punteggi sono più bassi della media nazionale.

La distanza, in alcune regioni delSud, è di 10 punti sotto la media o più, come in Calabria (186), in Sicilia ela Sardegna (190), in Campania (193).

La Basilicata conferma anche algrado 5 il primato di regione con il punteggio più alto (214).

Risultati in Inglese

In quinta elementare, gli alunnisostengono anche le due Prove INVALSI di Inglese, lettura (reading) eascolto (listening).

8 alunni della V elementare su 10raggiungono il livello A1 in Inglese.

A livello nazionale, le Proverestituiscono risultati positivi: nel listening hanno raggiunto l’obiettivol’84% degli alunni e nel reading l’88,3%.

Questo dato è più basso nella MacroArea Sud e Isole, in particolar modo per la Prova di listening (74,3).

Gli allievi di Campania, Calabria,Sicilia e Sardegna che non conseguono  il livello A1 sono una percentualedecisamente maggiore rispetto alla media nazionale. Tuttavia, è positivoriscontrare, che rispetto alla rilevazione del 2018, sono proprio queste regionidel Sud ad avere avuto i miglioramenti più evidenti nella Prova di ascolto.

Variabilità, una misura dell’equità

L’Invalsi conclude con alcuneconsiderazioni riguardanti il concetto di variabilità

“Il fenomeno dellaconcentrazione dei punteggi migliori in alcune scuole o in alcune classi odell’eccessivo livellamento dei risultati in una specifica classe privail sistema educativo di una certa quota di equità.

La misura della variabilità deirisultati delle Prove INVALSI permette quindi di osservare, fin dalle scuoleprimarie, una tendenza in alcune regioni, soprattutto in Matematica e Inglese,a risultati non sempre omogenei in tutte le scuole o classi.

Un dato che può significarestandard qualitativi diversi e di fatto meno opportunitàformative per alcuni alunni.

 

 



 

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