Sentenze/Dirigente rischio danno erariale

  Dirigentescolastico deve vigilare su attività contabile o amministrativa. Rischia dannoerariale

Orizzontescuola – 21/5/2020 - Avv. MarcoBarone

 

Il dirigente scolastico qualeorgano apicale dell’istituzione scolastica, è tenuto a vigilare attentamente sututta l’attività amministrativa e contabile. Questo è uno dei principirichiamati da una sentenza della Corte dei Conti del Lazio, la 164 del 2017,che tende a sindacare alcuni comportamenti ritenuti proceduralmente noncorretti come attuati da un DS. Interessano in questa sede alcuni dei principiespressi in detta sentenza.

Incarichiagli esperti esterni leciti solo per arricchire l’offerta formativa

L’art. 33 del R.I. n. 44/2001,consente al Consiglio di Istituto di indicare i criteri e i limiti per losvolgimento, da parte del Dirigente Scolastico, dell’attività contrattualerelativa alle prestazioni d’opera con esperti per particolari attività oinsegnamenti. I giudici rilevano che il ricorso ad esperti esterni èconsentito solo per l’arricchimento dell’offerta formativa.Arricchimento che deve essere garantito dal personale prescelto dal dirigente,che deve avere dei requisiti culturali e professionali richiesti dalla naturadegli incarichi formalmente considerati. In mancanza di ciò si incorre in dannoerariale. “ Di tale danno deve essere ritenuto responsabile esclusivamente ilDirigente scolastico. (…) Il Consiglio di istituto è, infatti, un organoelettivo composto dai rappresentati dei docenti, dei genitori, degli alunni edel personale ATA, soggetti ai quali non può richiedersi una specificacompetenza nella disciplina scolastica ed ai quali il legislatore ha conferitouna funzione di indirizzo politico-amministrativo della scuola (art. 10 t.u.297/1994 e art. 25 del d.lgs. 165/2001).

Il dirigente deve avvalersi nel caso di contenzioso del patrociniodell’Avvocatura di Stato

I giudici affermano che l’incarico,in caso di contenziosi, conferito ad un legale che non sia dell’Avvocatura diStato, è da ritenersi in spregio delle disposizioni contenute nel R.D.1611/1933 che impongono alle Amministrazioni dello Stato e, quindi, ancheall’amministrazione scolastica, l’obbligo di avvalersi esclusivamente delpatrocinio dell’Avvocatura dello Stato nonché il divieto di avvalersi deidifensori del libero foro. A fortiori, continuano i giudici, ciòvale per il parere pro-veritate reso dallo stesso professionista privato, surichiesta del dirigente. “Il Collegio rileva che il buon esito della vicendanon giustifica il conferimento della consulenza legale al professionistaprivato, come riconosciuto in sede di relazione ispettiva, trattandosi dimateria ordinamentale di competenza del Ministero della Pubblica istruzione”.

Ildirigente che gestisce le risorse finanziarie come se ne fosse il “dominus”compie danno erariale

Le determinazioni poste in violazione di norme di legge, le condotte illeciteconsistenti nella colposa e, in alcuni casi, volontaria violazione dei suoidoveri di ufficio trasgredendo alle disposizioni che regolano le competenze ele attribuzioni proprie del Dirigente scolastico, il gestire le risorsefinanziarie dell’Istituto scolastico come se ne fosse il dominus assolutonella completa inosservanza delle norme e dei regolamenti che disciplinanol’ordinamento scolastico, comporta in sostanza un danno erariale.

 




 

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