Offerta formativa: da settembre saranno rivisti tutti i documenti strategici delle scuole

 

Da settembre aggiornamento SNV, RAV e PTOF, nota Ministero

daOrizzontescuola – 22/5/2020 -  AntonioFundaro

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E’ statapubblicata la nota 7851 del 19 maggio 2020 in cui si comunicano le nuovescadenze relative all’aggiornamento dei documenti di autovalutazione dellescuole e della valutazione del Sistema Nazionale.

Pubblicatodal “Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazioneDirezione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistemanazionale di istruzione Ufficio 9° -Valutazione del sistema nazionale diistruzione e formazione”, con protocollo 7851 la circolare avente come oggetto“Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) – aggiornamento dei documentistrategici delle istituzioni scolastiche (Rapporto di autovalutazione, Piano dimiglioramento, Piano triennale dell’offerta formativa)”.

Come,infatti, è a tutti noto il corrente anno scolastico ha scandito l’inizio delnuovo triennio del Sistema nazionale di valutazione, delineato nelle sue fasidal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80, e del Piano triennale dell’offerta formativa,predisposto ai sensi della legge 13 luglio 2015, n. 107.

I documentistrategici e l’epidemia

In realtà,ancora prima che l’epidemia costringesse a chiudere tutte le scuole e arivoluzionare le modalità di erogazione della didattica (e non solo quello)tutte le Istituzioni scolastiche avevano avuto la possibilità di allineare idocumenti strategici e in particolare di rivedere e ridefinire le priorità dimiglioramento interne al RAV e gli obiettivi formativi del PTOF.

Naturalmente,però, l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e le connesse disposizioni perfronteggiarla, tra cui la sospensione delle attività didattiche el’introduzione della didattica a distanza quale modalità ordinaria diinsegnamento/apprendimento a cui fare ricorso, hanno avuto un grande impattosulle pratiche educative e didattiche e, allo stesso tempo, sui processigestionali ed organizzativi.

Scrive ildirettore generale Maria Assunta Palermo che “di fatto sono mancate lecondizioni per realizzare i percorsi di miglioramento e le attività legateall’offerta formativa dell’Istituto inizialmente progettati. Il Sistema divalutazione deve necessariamente ripartire dalla nuova situazione determinata aseguito dell’emergenza per facilitare il lavoro delle scuole che intendanorivedere la propria progettualità strategica”.

Con la notadel 19 maggio vengono fornire alle istituzioni scolastiche alcune indicazionirivolte all’aggiornamento dei documenti strategici.

L’innovazioneindispensabile e i documenti strategici

La rete discuole innovative nata nell’ambito dell’iniziativa “Avanguardie Educative” che,a partire dalla condivisione dei principi ispiratori del Movimento descrittinel Manifesto per l’Innovazione, declina una serie di proposte operative (le “ideeper l’innovazione”) e la DaD di questi ultimi mesi impongono più d’unariflessione organizzativa, strategica e metodologica.

Il“Manifesto dell’innovazione” possiamo dire che avesse ampiamente anticipatoqueste riflessioni e queste scelte metodologiche-didattiche-formative daoperare. Se le elencassimo siamo certi che, ciascun docente, a vario modo, cisi ritroverebbe. Proviamoci:

1.Trasformare il modello trasmissivo della scuola: oltre l’erogazione dellalezione dalla cattedra verso modalità di apprendimento attivo, anche conl’ausilio di simulazioni, giochi didattici, attività “hands-on”, ecc.

2. Sfruttarele opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovimodi di insegnare, apprendere e valutare: le ICT non sono né ospiti sgraditi néprotagonisti, sono opportunità che consentono di personalizzare i percorsi diapprendimento, rappresentare la conoscenza, ampliare le fonti del sapere,condividere e comunicare.

3. Crearenuovi spazi per l’apprendimento: la fluidità dei processi comunicativiinnescati dalle ICT si scontra con ambienti fisici non più in grado dirispondere a contesti educativi in continua evoluzione e impone un ripensamentodegli spazi e dei luoghi in cerca di soluzioni flessibili, polifunzionali,modulari e facilmente configurabili in base all’attività svolta.

4.Riorganizzare il tempo del fare scuola: il superamento di steccati rigidi comeil calendario scolastico, l’orario delle lezioni e la parcellizzazione dellediscipline in unità temporali minime distribuite nell’arco dell’a.s. puòavvenire tenendo conto della necessità di una razionalizzazione delle risorse,di una programmazione didattica articolata in segmenti, unità e moduliformativi, dell’affermarsi delle ICT che favoriscono nuove modalità di apprendimentoe che necessitano di nuovi tempi. 5. Riconnettere i saperi della scuola e isaperi della società della conoscenza: l’espansione di internet ha reso laconoscenza accessibile in modo diffuso; non solo il patrimonio di fatti enozioni (una volta monopolio esclusivo di pochi) oggi è aperto alla comunità eai cittadini, ma la società contemporanea valorizza competenze nuove,difficilmente codificabili nella sola forma testuale e nella strutturasequenziale del libro di testo.

6. Investiresul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamentofrontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.): una scuolad’avanguardia è in grado di individuare (nel territorio, nell’associazionismo,nelle imprese e nei luoghi informali) le occasioni per mettersi in discussionein un’ottica di miglioramento, per arricchire il proprio servizio attraversoun’innovazione continua che garantisca la qualità del sistema educativo.

7.Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile: obiettivo dellescuole d’avanguardia è individuare l’innovazione, connotarla e declinarlaaffinché sia concretamente praticabile, sostenibile e trasferibile ad altrerealtà che ne abbiano i presupposti.

AggiornamentoRAV

Nello scorsociclo di valutazione delle istituzioni scolastiche è costantemente stata datal’occasione, alle scuole, a partire dal mese di maggio, di rivedere edaggiornare le analisi e le autovalutazioni effettuate nel RAV e di procedere,solo se indispensabile ed al cospetto di mutamenti significativi intervenutinell’istituzione scolastica, alla revisione delle priorità, dei traguardi edegli obiettivi di processo.

Ciascunapossibile modifica all’interno del RAV conduceva dopo ad una sistemazioneorganica e coerente del PdM nell’ambito della revisione che, anno per anno, sidispone per il PTOF.

“Nelcorrente anno scolastico, a causa delle ripercussioni dell’emergenzaepidemiologica ed in particolare con riferimento al ricorso alla didattica adistanza – si legge nella nota ministeriale – è probabile che ogni scuola debbaprocedere ad una ponderata revisione di quanto predisposto nel RAV 2019 perquanto attiene le diverse dimensioni che caratterizzano le aree del Contesto,dei Processi e soprattutto degli Esiti. Considerato che l’autovalutazione è unprocesso che coinvolge tutta la comunità professionale e tenuto conto che laconclusione dell’anno scolastico sarà particolarmente gravosa per le situazionideterminate dall’emergenza, le funzioni per l’eventuale aggiornamento del RAVsaranno messe a disposizione delle scuole all’interno della Scrivania delPortale SNV a partire dal mese di settembre”.

Monitoraggio,verifica e aggiornamento PTOF e Piano di miglioramento

Per effettodel comma 12, dell’articolo unico della legge 13 luglio 2015, n. 107, il PianoTriennale dell’Offerta Formativa è modificabile annualmente entro il mese diottobre, termine ordinatorio che negli ultimi anni scolastici è statoprolungato fino all’inizio della fase delle iscrizioni, vista la funzione deldocumento quale massimo strumento di informazione tra la scuola e la famiglia edi mostra dell’offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica.

La revisionedel PTOF, di fatto, presuppone un dibatto educativo e formativo moltoarticolato sugli aspetti più importanti affiorati nel corso dell’annoscolastico che ha preceduto, che implicano un rinnovamento dei contenuti deldocumento, con peculiare riferimento alle scelte progettuali.

Ilministero, nella nota, porta degli esempi, precisando che “le variedisposizioni ministeriali connesse alla gestione dell’emergenza epidemiologicada COVID-19 ed in particolare il ricorso alla didattica a distanza comemodalità didattica ordinaria hanno senz’altro avuto un forte impatto e,probabilmente, portano alla necessità di rivedere diversi aspetti del PTOF.L’aggiornamento del Piano deve inoltre tenere conto delle richieste specificheprovenienti dall’evoluzione della normativa, che richiedono all’interno deldocumento la declinazione di specifici contenuti (si veda a tale riguardol’introduzione dell’insegnamento scolastico di educazione civica ai sensi dellalegge 92/2019)”.

Cosasuccederà al portale SIDI

A settembre2020 sarà attivata una quinta sezione denominata “Il monitoraggio, la verificae la rendicontazione”.

Sempre dallostesso mese saranno rese attive tutte le funzioni per provvedere alla revisioneannuale e alla pubblicazione del PTOF.

Successivamente,informa la direzione generale, saranno fornite comunicazioni “in relazione alquadro che si determinerà per il rientro a scuola e la ripresa delle attivitàdidattiche. In tal modo, sarà possibile allineare in modo organico e coerentetutti i documenti strategici all’inizio del prossimo anno scolastico.Indicazioni specifiche verranno inoltre successivamente fornite per i Centriprovinciali per l’Istruzione degli adulti, interessati, con la predisposizionedel RAV, all’inserimento nel secondo ciclo del procedimento di valutazionedelle istituzioni scolastiche che copre il triennio 2019/2022, come anticipatodalla Nota DGOSV prot. 24187 del 4 dicembre 2019”.

Castoldi egli indici di qualità del Piano di Miglioramento

In attesa dilavorare al PdM, nell’articolo “Dagli obiettivi di processo al piano dimiglioramento” Mario Castoldi, per l’Indire, sintetizza i requisiti di qualitàdi un progetto di miglioramento:

· fondarsi su un’analisi preventiva del contesto in cuisi inserisce: tanto del contesto interno (deve autoconcepirsi come un tassellodi un puzzle complessivo e rapportarsi con le altre attività dell’istituto intermini di compatibilità e sinergie), quanto del contesto esterno (evidenziandorisorse esterne cui attingere, interlocutori, sinergie con altre iniziative).

· chiarire su quali situazioni problematiche intendeintervenire. Non sempre un progetto è mirato in modo tale da avere un impattodiretto sulle acquisizioni formative degli studenti: in questi casi, tuttavia,è opportuno chiarire attraverso quali mediazioni il progetto sia destinato adavere effetti positivi per i bisogni formativi degli studenti (chiarendo anchequali precisi bisogni); ciò consente di correlare in modo esplicito l’obiettivodi processo su cui si è centrata l’attenzione al traguardo/i di esitoindividuati nel RAV.

· situarsi in modo chiaro e coerente all’interno diquella che è l’identità progettuale, l’insieme di priorità di fondo condivise,proprie dell’istituto in questione (esplicitata nel POF).

· rendere esplicita una strategia d’azione che siaconseguente rispetto all’analisi della situazione effettuata: “l’iniziativa xviene ritenuta adeguata per risolvere il problema y, perché…a…b…c…”. In questaparte dovrebbero essere esplicitati gli interventi volti a potenziare le forzefavorenti e a ridurre l’intensità delle forze ostacolanti lo sviluppo delprocesso.

· fare propria una filosofia d’azione esplicita, chiarae coerente relativa al metodo (o ai metodi) cui il progetto si affida perottenere i risultati desiderati.

· precisare su quali risorse può contare l’iniziativa(denaro, tempo, persone disponibili a impegnarsi, competenze particolari) edentro quali vincoli può operare (in particolare specificare se vi sono sostegnio ostacoli normativi).

· articolare l’ipotesi di azione in un piano operativoche specifichi dettagliatamente: tempi, fasi d’azione, azioni specifiche faseper fase, soggetti responsabili delle varie azioni previste, modalità dilavoro, risultati intermedi previsti.

· prefigurare degli specifici indicatori (che potrannoper esempio riguardare apprendimenti degli studenti, altri prodotti dellascuola, ricadute organizzative, ecc.) in base a cui verificare l’efficaciadell’azione progettata; in altri termini, i risultati attesi verificabili.

· predisporre in anticipo strumenti di valutazione, siadi controllo per la valutazione in itinere – nel corso dell’attuazione delprogetto – sia per la valutazione conclusiva, per verificare se il progetto haraggiunto i suoi obiettivi e eventualmente per rilanciarlo in formarevisionata.

I LearningScenarios e la nuova dimensione della didattica

In“Avanguardie educative e la dimensione “didattica” dell’innovazione” a cura diAlessandra Anichini e Chiara Laici si tenta di percorrere (meglio di farlapercorrere ai docenti) la strada dell’innovazione. Strada che i nuovi strumentistrategici devono necessariamente percorrere per permettere la riconfigurazionedel ruolo docente e della sua capacità progettuale, ovvero quella di operareper “Didattica per scenari”.

L’idea‘Didattica per scenari’ tenta di coinvolgere il docente in un importanteprocesso di progettazione, facendo sua una nuova visione metodologica che faleva sulla narrazione.

Questa ideamuove dal progetto iTEC (Innovative Technologies for an Engaging Classroom),già concluso, che ha appassionato un numero cospicuo di docenti di numerosipaesi europei impegnandoli nella progettazione e nella creazione di scenariinnovativi di apprendimento. Il progetto di cui si è detto sopra ha avuto comefocus principale l’innovazione digitale. Inoltre, ha indagato i processi dicambiamento richiesti perché le tecnologie siano integrate in maniera virtuosanelle pratiche quotidiane. Scrivono Anichini e Laici “L’approccio di iTECprevede lo sviluppo di Learning Scenarios e Learning Activities che guidano ildocente nella progettazione e implementazione in classe della propria,personale, Learning Story. Alla base vi sono alcuni presupposti che delineanouna precisa idea di innovazione come qualcosa di vincolato a uno specificocontesto, mai definibile in termini assoluti e anche suscettibile digradualità, un processo progressivo, cioè, che si sviluppa per passi successivi.I Learning Scenarios sono descrizioni puntuali di esperienze di apprendimentoinnovative, che combinano tecnologia, opportunità concrete per i docenti,obiettivi politici strategici. Descrivono le interazioni tra docenti e studentied eventuali altri soggetti, strumenti e risorse, contesti e ambienti diapprendimento e si ispirano a temi di spicco della cultura contemporanea(trasformazioni economiche o tecnologiche, movimenti di opinione, pratichesociali e comportamenti emergenti)”.

Possiamo,dunque, affermare che le Learning Activities sono attività didattichestrutturate che, armonizzate in “pacchetti”, favoriscono e aiutano l’attuazionedi uno o piu scenari.

Taliattività descrivono in termini svariate concrete interazioni, molteplicistrumenti e numerose risorse l’attuazione vera della pratica diinsegnamento/apprendimento. Dagli scenari e dalle learning activities gliinsegnanti sono stimolati nella realizzazione di Learning Stories, documenti diprogettazione didattica in forma narrativa, “declinati in base al contestodidattico in cui il docente si trova ad operare. Alla fine il docente èchiamato ad utilizzare la narrazione per progettare percorsi, abituandosi aquell’atteggiamento riflessivo che, strettamente connesso con la praticascrittoria, rappresenta la strategia più idonea per perseguire una buonaconsapevolezza professionale” concludono Anichini e Laici.


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