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Scuole e Covid, come sarà rientro all’estero?/ I casi Germania, Uk, Franciae Spagna

IlSussidiario -  25.06.2020 - Silvana Palazzo

 

Mentre in Italia il governo prende tempo sulla riapertura delle scuole,all’estero ci si prepara in vista del ritorno in classe in autunno. Ma come?Dopo il lockdown e le restrizioni a causa della pandemia di coronavirus,le scuole provano a rimettersi in moto con specifici protocolli di sicurezza.In Germania il rientro sarà graduale e con lezioni a giorni alterni. Giàda qualche settimana sta sperimentando il rientro, ma con tempi e modalitàdifferenti nei 16 stati. Le classi spesso sono divise in due, quindi gli alunnisi alternano con giorni e lezioni, svolte però a pieno orario. Niente attivitàche implicano contatti fisici, corridoi a senso unico per evitare assembramentie mascherine negli ambienti comuni sono alcune delle direttive. Per ora laprecedenza l’hanno avuta i bambini dell’asilo e delle materne, oltre che ailiceali che devono sostenere gli esami, mentre gli universitari proseguono conla didattica a distanza. Stando a quanto riportato da Repubblica, in generaleil governo tedesco ha deciso che le scuole dovranno riprendere il normalefunzionamento al termine delle vacanze estive, quindi ad agosto. Anche qui nonmancano le polemiche: ci sono disposizioni, come l’obbligo di mantenere ladistanza di 1,5 metri, che non vengono ritenute realistiche.

CORONAVIRUS,RIAPERTURA SCUOLE: IL PIANO UK

E poi c’è ilRegno Unito, dove vige più incertezza. Per ora si pensa ad una riaperturaa settembre con diverse disposizioni. Ingresso e uscita da scuola con percorsiseparati e tempi differenziati, porte e finestre classi aperte finché il meteolo consente, al massimo 15 studenti per classe, quindi servirà un sistema diturni; obbligo di 2 metri di distanza, banchi singoli, intervalli a oraridiversi e divieto ai genitori di assembramento all’uscita della scuola. Ci sonoscuole elementari già aperte, soprattutto per consentire ai lavoratori“essenziali” (medicina e sicurezza) di tornare a lavorare, ma hanno riapertoparzialmente anche le scuole superiori, riporta Repubblica, ma limitatamenteagli ultimi due anni di corsi, così facilitare gli esami di ammissioneall’università. Anche qui è stata impiegata la didattica online, ma notevoli sonostate le difficoltà riscontrate, quindi il governo ha stanziato un fondo da 1miliardo di sterline per finanziare lezioni e corsi extra per gli alunnirimasti indietro. L’inchiesta del quotidiano si concentra anche sulla Francia,che già da maggio ha optato per la riapertura, ma a tappe. Solo per i licei nonprofessionali si è mantenuto l’insegnamento a distanza.

SCUOLE ECORONAVIRUS, I CASI FRANCIA E SPAGNA

La maturitàin Francia è diventata una media dei voti dell’anno: non si è tenutainfatti la prova orale. Da lunedì è stato poi alleggerito il protocollo: nientemetro di distanza alle materne ed elementari, resta la mascherina alle medie. Asettembre, dunque, il rientro sarà quasi normale a inizio settembre. Nelfrattempo saranno organizzate “vacanze studio” per un milione di alunni, quellipiù in difficoltà. In Spagna, invece, il ritorno alla nuova normalità èprevisto per settembre. Per ora c’è un documento con le misure pensate: glistudenti dovranno misurarsi temperatura prima di uscire di casa, accedere allescuole in momenti diversi e tenere le distanze, indossando la mascherinaall’ingresso e dopo aver lavato le mani. Niente assembramenti, anche da partedei genitori all’uscita della scuola. Si pensa a banchi individuati e a duemetri di distanza l’uno dall’altro. Inoltre, specifica Repubblica, lacondivisione dei materiali può avvenire solo dopo la loro disinfezione.L’attività fisica non sarà vietata, purché venga svolta all’aperto.L’intervallo sarà possibile a piccoli gruppi alternati mantenendo ovviamentesempre la distanza.

 

 



 

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