La Ministra scrive alla comunità scolastica

 

Lettera Ministra alla Comunità scolastica (27.6.2020)

Ministerodell’Istruzione  
Il Ministro

 

Lettera Ministra alla Comunità scolastica
per la Riapertura delle Scuole a settembre
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Decreto Ministeriale 26 giugno 2020, AOOGABMI 39
Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche,educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale diIstruzione


“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna 
possono cambiare il mondo.”
Malala Yousafzai

 

L’emergenzasanitaria che il Paese ha attraversato in questi mesi e che ancora non haterminato di dispiegare i propri effetti ha inciso profondamente sulla vita ditutti. Otto milioni di studentesse e di studenti hanno dovuto lasciare le loroaule, ex abrupto, per vivere una scuola diversa, una scuola da casa. Nonera mai successo prima. 

Grazie allosforzo dei docenti, dei dirigenti scolastici, del personale ATA, di tantidipendenti dell’Amministrazione ministeriale, centrale e territoriale, dellefamiglie, che hanno dato un grande contributo, la scuola non li ha mai lasciatisoli, non si è fermata. La comunità scolastica ha mostrato di essere un tessutovivo e reattivo. In poche settimane, infatti, il sistema di istruzione italianoha reagito, ha affrontato una crisi senza precedenti mettendo in piedi quasi dazero – perché praticamente da zero siamo partiti, anche a causa dei croniciritardi del nostro Paese nei processi di formazione e digitalizzazione – lapropria risposta in termini di didattica digitale a distanza. Con una rinnovatacollaborazione fra Ministero dell’Istruzione e RAI sono stati messi a disposizionecontenuti televisivi e programmi dedicati, anche in diretta, per integrarel’offerta. Un lavoro che non era mai stato fatto prima e che resterà anche peril futuro, anzi andrà implementato. 

 Unpatrimonio di esperienze e competenze di cui andare fieri e da non disperdereassolutamente: rappresenta un’eredità importante per il futuro. 

Ora, però, ètempo di tornare nelle nostre aule. In presenza e in sicurezza. Insieme e senzapaura. Con gli esami di Stato del Secondo ciclo abbiamo riaperto le scuole dopoun lungo lockdown. Chiudere le scuole è stata una ferita, un tormentoche ci porteremo dentro. Tuttavia, dobbiamo ricordarlo sempre: è stata unascelta che ci ha consentito di salvare migliaia di vite umane. Ci aspettanoadesso settimane di lavoro intenso per far suonare la campanella di settembre,tanto attesa e importante, perché le nostre ragazze e i nostri ragazzi siaspettano di fare ritorno fra i banchi, di rivedere i loro compagni di classe,gli insegnanti, di tornare a vivere nella loro comunità scolastica di cui, inquesti mesi, tutti hanno riscoperto l’importanza. Perché la scuola è di tutti edi ciascuno come recitano le Indicazioni nazionali. È scambio, è accoglienzadella diversità come valore irrinunciabile, è interculturalità, è confronto, èil luogo in cui si apprende, si cresce, ci si prepara al domani, alla vita. Lascuola genera una convivialità relazionale intessuta di linguaggi affettivi edemotivi.

Abbiamolavorato e continueremo a farlo nelle prossime settimane avendo come fari iprincipi della Costituzione. Basti pensare all’articolo 34, che PieroCalamandrei si spinse a definire come «il più importante di tutta laCostituzione, il più impegnativo», perché fa riferimento ad una scuola “apertaa tutti”, che ha lo scopo di garantire a ciascuna e ciascuno pari opportunità,soprattutto a chi, pur se privo di mezzi, ha diritto di raggiungere le più altevette dello studio. Si tratta, certamente, di una visione rivoltaessenzialmente a far sì che la scuola sia immaginata come fulcro essenziale perquella lotta al superamento di ogni disuguaglianza, economica e sociale, cheimpedisce il pieno sviluppo della persona, in un’ottica che pervade tutta laCarta costituzionale e trova il proprio baricentro nell’articolo 3 e nei doveriinderogabili di solidarietà espressi all’articolo 2.

A partire daquesto, come Ministero abbiamo insediato il 23 aprile scorso un comitato diesperti che ha svolto un lungo lavoro di ascolto e di approfondimentopropositivo, confluito in parte in questo documento. Il Piano per la riaperturadelle scuole rappresenta una sintesi delle proposte arrivate in questesettimane da Regioni, Enti Locali, associazioni degli studenti, dei genitori edei disabili, forze sociali, scuole paritarie: a tutti va un profondo ringraziamentoper il contribuito reso. È stata fatta un’opera attenta di ascolto e diconfronto. La ripresa di settembre funzionerà grazie a tutti gli attoricoinvolti. Perché la scuola è un tema che riguarda tutto il Paese e vaaffrontato senza divisioni e nella massima collaborazione e con spirito direale condivisione.

Non sarà unlavoro banale. Basilare sarà una grande alleanza con le Regioni e gli Entilocali, proprietari degli edifici scolastici, che insieme agli Ufficiterritoriali del Ministero supporteranno le scuole e i dirigenti scolastici neiterritori. 

Quella disettembre sarà una scuola innovativa e aperta. Si dovranno organizzare nuovispazi e riorganizzare quelli esistenti per garantire i distanziamenti e lasicurezza di tutti. Ma sarà anche una scuola che, reagendo all’emergenza, dovràdare qualcosa in più ai nostri studenti. Penso ai patti di comunità con lerealtà presenti sul territorio, che consentiranno di esplorare di più leopportunità che offrono, dai teatri ai musei. Sarà una scuola radicata nelpresente, ma con lo sguardo rivolto al futuro, perché ogni pietra che metteremoin questa ripresa sarà la base su cui costruire la scuola di domani. Abbiamo lastraordinaria occasione di puntare sul digitale, sulla formazione del personalescolastico, sull’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento,sul miglioramento dell’edilizia scolastica. Ambienti di apprendimento che nondevono essere intesi solo in senso fisico, ma come spazi mentali ed emotivi cheincoraggino l’apprendimento collaborativo.

Laripartenza del Paese non può che passare dunque da un nuovo slancio innovativodella scuola. La scuola di settembre sarà responsabile, flessibile, aperta,rinnovata, rafforzata. Responsabile nell’accompagnare la comunità scolastica acomportamenti coerenti con le misure di sicurezza: istituti puliti eigienizzati, personale scolastico formato, famiglie, studenti e studentesseinformati. Flessibile nella valorizzazione delle potenzialità derivantidall’autonomia scolastica, per la rimodulazione degli orari e delle classi, perl’organizzazione degli ingressi e degli spostamenti. Aperta per la ricerca dinuovi spazi, anche oltre il perimetro scolastico, in un’ottica di integrazionee di alleanza con il territorio. Rinnovata nei locali e negli arrediscolastici, che consentano di modificare le metodologie didattiche e sianofunzionali a creare geometrie d’aula variabili, a facilitare la collaborazionetra gruppi omogenei ed eterogenei per competenze e livelli. Rafforzataattraverso il potenziamento dell’organico del personale scolastico, inparticolare per le classi di alunni più piccoli.

Nel rispettoe nella valorizzazione dell’autonomia scolastica, l’obiettivo del Ministero cheho l’onore di servire è quello di guidare il lavoro di organizzazione dellescuole sul territorio, indicando all’interno degli strumenti messi adisposizione un elenco di priorità, sulle quali ogni singola scuola creerà ilproprio vestito su misura. Attenzione principale dovrà essere riservata allefasce più piccole della popolazione studentesca, a partire dalla scuoladell’infanzia. Sono le bambine e i bambini ad aver sofferto maggiormente lasospensione dell’attività didattica in presenza. Analogo discorso deve esserefatto per tutte le prime classi dei vari cicli scolastici. Meritevole del piùconsistente impegno dovrà essere poi la tutela dei diritti degli studenti edelle studentesse con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento econ altre forme di bisogni educativi speciali derivanti da uno svantaggio economico,linguistico, culturale. L’inclusione scolastica è un tema chiave. Perché “se siperdono i ragazzi più difficili la scuola non è più scuola. È un ospedale checura i sani e respinge i malati”, come diceva Don Milani.  

Il Ministeroaccompagnerà puntualmente, in questi mesi difficili e frenetici, il lavorodelle istituzioni scolastiche, degli Enti locali e di tutti gli attoriistituzionali coinvolti. È per tale ragione che ho deciso di attraversarel’Italia nelle prossime settimane, per partecipare ai tavoli regionali, persupportare direttamente, in prima persona, i passaggi verso la riapertura.

Nei primimesi dell’anno, e in vista del prossimo anno scolastico, il Ministerodell’Istruzione, insieme a tutto il Governo, ha mobilitato nuove risorse per ilsettore scuola per un ammontare di 4,6 miliardi di euro. Fondi per l’ediliziascolastica, per la gestione dell’emergenza, per la chiusura dell’annoscolastico in corso e per l’avvio del prossimo. A giorni partirà anche unavviso per azioni di supporto al diritto allo studio degli studenti e dellestudentesse meno abbienti: 236 milioni per l’acquisto dei libri di testo e kitdidattici. La scuola è tornata ad essere, finalmente, un settore su cuiinvestire. Una scelta precisa che guarda al futuro del Paese. 

Sono statedispiegate risorse economiche importanti per organizzare l’avvio in presenza ein sicurezza del nuovo anno. Sulla base delle analisi che i tavoli regionali cirestituiranno, a cominciare dalla prima settimana di lavoro seguente allapubblicazione di questo Piano per la riapertura delle scuole, il Ministeroimpiegherà risorse aggiuntive, con una dotazione ulteriore di un miliardo dieuro, per risolvere le eventuali criticità emergenti. Continuerà, in parallelo,il lavoro già avviato in queste settimane di progettazione, pro futuro,di un Piano pluriennale di intervento attraverso il finanziamento dei nuovifondi europei, a partire dal c.d. Recovery fund.

Vogliamoinfatti dedicarci, per i prossimi anni, grazie alle opportunità e alle risorseeuropee, ad una progettazione di lungo respiro, stabile, duratura. Di visione.Un modo anche per capitalizzare i sacrifici di questi mesi, in cui l’importanzadella scuola è riemersa con forza. A fronte di un lavoro serio e condivisosiamo convinti di poter davvero trasformare il dramma di questa crisi in unagrande occasione di svolta. Una svolta seria, ponderata e di prospettiva, chenon può che puntare alla riduzione del numero degli alunni per classe, allalotta contro la dispersione scolastica, alla formazione del personale dellascuola, al potenziamento della mobilità europea dei nostri ragazzi e dellenostre ragazze, alla valorizzazione degli ITS. Senza dimenticare un grandeinvestimento pluriennale sull’edilizia scolastica, che dia al Paese edifici sicurie ambienti di apprendimento all’altezza delle sfide del tempo che viviamo. Larotta è stata definitivamente invertita. Non si parla più di tagli. Unapromessa che abbiamo mantenuto.

Personalescolastico, studentesse e studenti, famiglie, saremo al fianco di tutti, liaccompagneremo nella ripresa. Ci saranno campagne informative su tutte lemisure che saranno attuate per la loro protezione e sui comportamenti da tenereper garantire la sicurezza di tutti. 

A settembreci attende non solo l’avvio del nuovo anno scolastico, ma di un anno scolasticonuovo. Siamo anche di fronte ad una stagione nuova. La scuola, ancora più fortee consapevole della propria importanza e potenzialità dopo questo lockdown,può e deve ora fare un ulteriore scatto in avanti, con l’alleanza ditutti. 

Dalla scuolapassano il nostro presente e il nostro futuro. Abbiamo il diritto di sognareuna scuola migliore, nonché oggi il dovere morale e storico di realizzarla conl’aiuto di tutti voi. 

Il Ministro

Lucia Azzolina

 

 



 

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