Riapertura scuole: ma le classi pollaio quante sono?

 

Classi pollaio: quali e quante sono davvero. Sipotrebbe intervenire già dal prossimo anno scolastico?

Tuttoscuola  - 30luglio 2020

 

Il concettodi classe pollaio è piuttosto generico, perché non quantifica il limitemassimo di alunni per classe, oltre il quale la numerosità diventa patologica;né può essere assoggettato a definizioni soggettive o discrezionali. Perancorarlo a parametri oggettivi ci si può riferire ai limiti massimi fissatidalle norme del Ministero dell’Istruzione sulla rete scolastica (DPR 81/2009)oppure a quelli sull’edilizia scolastica fissati dal ministero degli interni(decreto 18.12.1975).

Per lascuola dell’infanzia il limite massimo oltre l’ordinario può arrivare a 29bambini per sezione, per la scuola primaria a 27 alunni per classe, perla scuola secondaria di I grado a 28 alunni per classe, per la secondariadi II grado a 30 studenti per classe.

Delle 370mila classi funzionanti nel 2019-20, 1.724 hanno registrato una numerositàoltre i limiti massimi fissati dal DPR  81/2009, di cui 605 sezionidella scuola dell’infanzia, 312 classi di scuola primaria, 92 di scuolasecondaria di I grado e 615 di scuola secondaria di II grado.

Ma unaclasse con 29 o 30 alunni può non essere considerata ‘classe pollaio’?

Sembra piùlogico fare riferimento a limiti numerici più gestibili, come, ad esempio,quelli conseguenti all’indice di deflusso dall’aula previsto dal decreto del1975 che prevede una presenza massima di 26 persone nell’aula (25 alunni+ l’insegnante).

Se si assumeil limite di 25 alunni per classe come spartiacque tra la normalità e leclassi pollaio, vi sono 31 mila classi (30.829) con oltre 25 alunni:4.937 sezioni di scuola dell’infanzia, 3.283 classi di scuola primaria, 4.258classi di scuola secondaria di I grado e ben 18.351 di II grado.

31 milaclassi con oltre 25 alunni sono l’8,6% di tutte le classi attivate. Nonsono poche, ma si potrebbe aggredirle con un piano di gradualeriorganizzazione, cominciando dalle prime classi.

Conl’ordinanza in deroga si potrebbe già intervenire in vista del prossimo annoscolastico 2020-21.

 

 



 

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