Articolo di Paolo Maino
Leadership for Learning: a Catania il “cammino” verso le Comunità di Apprendimento Professionale
Si è concluso con entusiasmo il primo incontro residenziale del percorso di ricerca-formazione che coinvolge dirigenti e docenti in una riflessione profonda sull’identità e l’autonomia scolastica.
Il 9 e 10 gennaio 2026, le aule dell’I.C. “Cesare Battisti” di Catania hanno ospitato il kick-off del percorso di formazione “Leadership for Learning. Costruire comunità di apprendimento nelle scuole siciliane”. L’iniziativa, promossa da DiSAL in collaborazione con l’Università di Catania e l’Università di Malta, ha visto la partecipazione attiva di sei scuole del territorio catanese (cinque statali e una paritaria) e, significativamente, di una delegazione proveniente dall’Emilia Romagna, a testimonianza del valore nazionale del confronto.
Il percorso si inserisce in un quadro di ampio respiro internazionale, essendo co-finanziato dal Programma Erasmus+ (Progetto 2025-1-IT02-KA121-SCH-000322823), che sostiene la mobilità e la crescita professionale dei docenti e dei leader scolastici in ottica europea.
Due giorni tra “Io” e “Noi”
Il programma, introdotto dal presidente nazionale DiSAL Paolo M.G. Maino e dalla presidente regionale Maria Paola Iaquinta, è stato guidato da due formatori di eccezione: il prof. Christopher Bezzina (Università di Malta) e il ricercatore Giambattista Bufalino (Università di Catania).
- Venerdì 9 gennaio: Partire da sé. La prima sessione è stata dedicata all’identità del leader: visione, responsabilità e la capacità di abitare l’incertezza con una “leadership di servizio”.
- Sabato 10 gennaio: Dal sé al noi. Il focus si è spostato sulla costruzione delle Professional Learning Communities (PLC), intese come organismi fragili ma potenti, capaci di sostenere il miglioramento continuo degli apprendimenti attraverso la collaborazione.
I temi del confronto: oltre l’adempimento
I lavori sono stati aperti da una riflessione di Maria Paola Iaquinta, che ha richiamato il valore dell’Autonomia Scolastica (Legge 59/1997) non come esercizio amministrativo, ma come strumento costituzionale per la riduzione delle disuguaglianze. “La scuola deve essere un ascensore sociale”, è stato ribadito, e il Piano dell’Offerta Formativa (POF) deve essere il documento vivo di questa missione.
Il prof. Bezzina ha introdotto la potente metafora del “viaggio” (journey): il miglioramento della scuola non è una gara di velocità, ma una maratona che richiede una “growth mindset” (mentalità di crescita). Il leader, in questa visione, è colui che crea il clima affinché docenti e studenti possano eccellere, esercitando l’ascolto attivo e l’umiltà.
Una “tattica coinvolgente”
L’impatto del seminario è ben riassunto dalle parole di una delle partecipanti, che sui social ha descritto l’incontro come un momento di “estrema tattica coinvolgente e motivazionale”. I dirigenti e i loro staff sono stati chiamati a una sfida “ribelle”: ritagliarsi spazi di riflessione quotidiana (almeno 10 minuti) per non farsi travolgere dalle scadenze ministeriali, ricordando che “lavorare a e per la SCUOLA, CI RENDE SCUOLA PER SEMPRE!”.
Prossimi passi
Il percorso non si ferma qui. I materiali saranno condivisi online per supportare il lavoro di ricerca-azione che i partecipanti svolgeranno nelle proprie sedi, testando sul campo i componenti della PLC discussi in aula.
Come sottolineato durante i lavori, la comunità dipende da noi, non dall’amministrazione centrale. La sfida per i leader siciliani (e non solo!) è appena cominciata.



























