Pubblicato il 4 Marzo 2026.

Fonte: Orizzontescuola.it

Articolo di Redazione Orizzontescuola.it

I dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito (analizzati e rielaborati dal nostro Centro studi) sulle iscrizioni online alle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2026/2027 consentono di osservare non solo la distribuzione tra licei, tecnici e professionali, ma anche l’orientamento interno alla galassia liceale.

Aggregando le diverse opzioni previste per ciascun indirizzo (ad esempio considerando unitariamente lo scientifico (tradizionale, scienze applicate, sportivo) e le scienze umane (ordinario ed economico-sociale)) emerge una gerarchia piuttosto chiara delle preferenze.

L’area scientifica supera un quarto degli iscritti

Il liceo scientifico, considerato nella sua articolazione complessiva, si conferma il percorso più scelto.

La media nazionale delle percentuali regionali porta l’area scientifica al 25,8% delle iscrizioni complessive , così ripartite:

  • scientifico tradizionale: 13,48%;
  • scientifico – opzione scienze applicate: 10,14%;
  • scientifico – sezione sportiva: 2,21%.

Un dato che colloca l’indirizzo nettamente al primo posto tra i licei e che, in diverse regioni, rappresenta da solo oltre un quarto delle scelte liceali.

Scienze umane davanti al classico

Al secondo posto si colloca l’area delle scienze umane, che comprende il percorso ordinario e l’opzione economico-sociale. La media nazionale raggiunge il 12,3%:

scienze umane: 8,14%;

scienze umane – opzione economico-sociale: 4,19%.

Il dato supera in modo stabile quello del liceo classico, che si attesta al 5,27% , confermando una tendenza già consolidata negli ultimi anni: l’indirizzo storico dell’istruzione liceale non è più il secondo polo attrattivo.

Linguistico e artistico: quote intermedie

Il liceo linguistico raggiunge una media del 7,69% , collocandosi tra le scienze umane e il classico.

Il liceo artistico si attesta al 3,78% , con una presenza più marcata in alcune regioni del Centro-Nord.

Indirizzi a diffusione limitata

Restano su percentuali contenute:

  • musicale e coreutico (sezione musicale 0,91%; coreutica 0,19%);
  • europeo/internazionale (0,43%);
  • Made in Italy liceale (0,16%).

La graduatoria complessiva

Raggruppando per grandi tipologie, la distribuzione media nazionale risulta così ordinata:

  1. Liceo scientifico (tutte le opzioni): 25,8%;
  2. Liceo delle scienze umane (tutte le opzioni): 12,3%;
  3. Liceo linguistico: 7,69%;
  4. Liceo classico: 5,27%;
  5. Liceo artistico: 3,78%;
  6. Altri licei (musicale, coreutico, europeo, Made in Italy): quote inferiori all’1% ciascuno.

Differenze regionali: dove lo scientifico è più forte, dove resiste il classico

L’analisi regionale dell’area scientifica – che comprende indirizzo tradizionale, opzione scienze applicate e sezione sportiva – mostra scarti significativi. Le percentuali complessive più elevate si registrano in Molise (32,79%)Abruzzo (30,56%)Calabria (29,97%)Campania (29,42%) e Umbria (28,84%) . In queste regioni quasi un terzo degli studenti sceglie un percorso scientifico.

All’estremo opposto si collocano Emilia-Romagna (19,88%)Veneto (19,31%)Lombardia (21,75%) e Marche (21,76%) , dove il peso dell’area scientifica è più contenuto, anche in presenza di una forte filiera tecnica alternativa. Il dato evidenzia una maggiore concentrazione dello scientifico nel Centro-Sud, mentre in alcune regioni settentrionali la distribuzione delle scelte risulta più frammentata.

Per quanto riguarda il liceo classico, le percentuali più alte si osservano nel Lazio (8,62%), in Calabria (8,38%) e in Sicilia (8,07%) . Seguono Puglia (6,31%), Campania (6,13%) e Abruzzo (6,06%). Le quote più basse si registrano invece in Emilia-Romagna (2,83%)Veneto (3,00%) e Lombardia (3,19%)

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