Fonte: Il Sole24ore
Articolo di Claudio Tucci
I beneficiari sono gli alunni dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori. Sul piatto 10 milioni per il 2025 e 18,5 dal 2026.
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I punti chiave
Pronto il decreto interministeriale (Istruzione e merito e Mef) che da il via al servizio di sostegno psicologico dedicato agli studenti previsto dalla manovra 2025. Il servizio, che parte in via sperimentale, è erogato in modalità telematica ed è rivolto agli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado negli istituti scolastici dell’intero territorio nazionale. Non ci sono soglie Isee, presenti invece per altri bonus legati sempre al sostegno psicologico.
AscoltaMI
Il decreto, sette articoli in totale, prevede che si potrà accedere al servizio attraverso uno specifico applicativo presente sulla Piattaforma Unica del Mim denominato “AscoltaMI – Servizio di sostegno psicologico”, che consente la richiesta e l’erogazione della prestazione ai beneficiari e l’accreditamento dei professionisti psicologi, anche attraverso l’interoperabilità con il sistema di gestione del Cnop, il Consiglio nazionale ordine degli psicologi.
Come si accede
All’inizio di ciascun anno scolastico, le scuole informeranno studenti e genitori del servizio. I genitori (o chi esercita la potestà genitoriale sul minore) dovranno poi accedere su Unica e farne richiesta, rendendo il consenso informato. Completata la richiesta, è attribuito allo studente un voucher (fruibile una sola volta nel corso dell’anno scolastico), il cui valore è pari a 250 euro e corrisponde a un numero massimo di cinque incontri.
I professionisti
Il servizio è reso in maniera individuale da un professionista psicologo, individuato dal Cnop tra i professionisti aventi i seguenti requisiti: a) iscrizione all’albo da almeno 3 anni; e b) esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva per almeno 3 anni complessivi. Il richiedente attraverso l’applicativo seleziona, fra coloro che sono accreditati in piattaforma, il professionista psicologo ai fini dell’erogazione del servizio. L’istituzione scolastica, attraverso la Piattaforma, riceve comunicazione dell’avvio dell’erogazione del servizio e della conclusione dello stesso.
Il servizio
Il servizio di sostegno psicologico consiste in un’attività di ascolto e consulenza finalizzata alla prevenzione e allo sviluppo del benessere psicologico, per favorire la crescita e la formazione della personalità degli studenti, prevenire fattori di rischio o situazioni di disagio, favorire il superamento delle fragilità evolutive nei contesti scolastici, anche con riferimento alle situazioni di svantaggio sociale e culturale che ostacolano i processi di socializzazione e partecipazione alla vita della comunità scolastica. Il servizio, come detto, si compone di un massimo di cinque incontri, della durata di sessanta minuti, eccetto il primo incontro di durata di ulteriori dieci minuti ai fini di concordare le modalità di erogazione del servizio.
Le risorse
La misura parte in via sperimentale. Può contare su una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2025 e di 18,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026. Queste risorse saranno ripartite annualmente in questo modo: a) in misura pari al 70% sulla base della popolazione scolastica regionale; b) in misura pari al 10% secondo la media triennale di allievi con background socio-economico-culturale non favorevole; c) in misura pari al 10% secondo la media triennale di allievi in condizione di fragilità negli apprendimenti; e d) in misura pari al 10% secondo la media triennale di abbandoni scolastici. E’ previsto un monitoraggio a cura del Mim.





















