Fonte: Orizzonte scuola
Articolo di Andrea carlino
Oggi, presso la sede dell’Aran è stato sottoscritto il Ccnl dell’Area dirigenziale Istruzione e ricerca relativo al triennio 2022-2024. Il testo è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative.
Il contratto riguarda complessivamente 7.910 dirigenti: 7.550 dirigenti scolastici, tra cui i presidi delle scuole statali di ogni ordine e grado, e 360 dirigenti delle università e degli enti di ricerca. La sottoscrizione chiude formalmente il ciclo di tutti i rinnovi della tornata contrattuale 2022-2024, completando un percorso avviato attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali di categoria.
Gli aumenti previsti dal contratto
Sul fronte economico, il Ccnl riconosce incrementi mensili per entrambe le categorie coinvolte. Per i dirigenti scolastici, anche grazie a risorse aggiuntive stanziate dalla legge di bilancio per il 2022, come segnala l’ARAN, l’aumento medio è di 500 euro al mese su 13 mensilità, corrispondente a una variazione percentuale dell’8,48%. Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca, l’incremento medio si attesta a 503 euro al mese su 13 mensilità, pari al 6%. A questi importi si aggiungono gli arretrati, calcolati a partire dal 1° gennaio 2024: circa 5.800 euro medi per i dirigenti scolastici e circa 6.000 euro medi per i dirigenti dell’università e della ricerca.
Novità su mobilità, ferie e permessi
Non solo ambito economico, novità anche sul fronte normativo:
- la percentuale dei posti disponibili per la mobilità interregionale è passata dal 60% all’80% (ricordiamo che per la mobilità 2026 sussiste già il 100% ex lege)
- il termine per la fruizione delle ferie non godute durante un determinato anno è stato incrementato fino alla conclusione dell’anno successivo
- il termine per la fruizione del permesso di tre giorni, anche non consecutivi, per lutto è stato incrementato da sette a quindici giorni lavorativi dall’evento
- sono state migliorate le modalità di differimento del periodo di prova
- è stata incrementata da venti a trenta giorni la durata della sospensione dal lavoro che dà luogo a recidiva ai fini del licenziamento disciplinare
In merito alla firma, il Ministro Valditara ha dichiarato: “Con la firma odierna prosegue il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole. Abbiamo voluto accelerare i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica. Il nostro lavoro non si ferma qui: la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Confermiamo fin da ora la volontà di avviare nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando così piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”.





















