Pubblicato il 22 Maggio 2026.

Fonte: CISL Scuola

Articolo di redazione

Il punto 3.4 della circolare 11814 del 6 maggio 2026, contenente indicazioni operative per il conferimento delle supplenze nell’a.s. 2026/27, disciplina in modo rigido e programmato le modalità con cui i Dirigenti Scolastici devono coprire gli spezzoni orari “pari o inferiori a 6 ore settimanali” nella scuola secondaria di primo e secondo grado. L’obiettivo della norma è ottimizzare le risorse interne e garantire la continuità didattica prima di ricorrere a nuove assunzioni da graduatorie esterne. La procedura si articola in una chiara sequenza temporale e gestionale:

Fase propedeutica (Fase della mobilità): Gli Uffici Scolastici acquisiscono tutte le ore e le frazioni di posto inferiori a 7 ore.

Verifica interna preventiva ed entro scadenze fisse: Il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di verificare, entro il 15 luglio, la disponibilità dei docenti di ruolo (a tempo indeterminato) già in servizio nella scuola, provvisti di abilitazione o specializzazione, ad assumere queste ore come aggiuntive oltre l’orario d’obbligo (fino al limite massimo di 24 ore settimanali). I risultati vanno trasmessi all’Ufficio Scolastico territoriale entro il 20 luglio. Se vi sono le condizioni, l’Ufficio rilascia un formale nulla osta per l’assegnazione interna. Le ore non assegnate internamente confluiscono invece nei “posti orario esterni” gestiti a livello provinciale.

Assegnazione post-inizio anno scolastico (Spezzoni residui): Qualora residuino spezzoni dopo le aggregazioni provinciali, si procede all’assegnazione interna seguendo un preciso ordine di priorità basato sul possesso dell’abilitazione/specializzazione: Priorità al personale a tempo determinato con diritto al completamento orario.Successivamente, al personale con orario completo (prima a tempo indeterminato, poi a tempo determinato).

Fase subordinata ed esaurimento: Se le ore non possono essere assegnate al personale interno abilitato, la scuola attinge alle Graduatorie di Istituto di I e II fascia. In caso di ulteriore incapienza, l’assegnazione può tornare all’interno ai docenti in servizio privi di abilitazione ma con titolo di studio idoneo. Solo in ultima istanza residua, si ricorre alla III fascia delle Graduatorie di Istituto.

Disponibilità sopravvenute nel corso dell’anno: La circolare introduce uno specifico ordine di priorità (suddiviso internamente tra docenti in completamento, di ruolo e a tempo determinato completo) per gestire eventuali ore che si liberino a anno scolastico già avviato. In ultima istanza, si ricorre alla III fascia delle Graduatorie di Istituto.

Condividi articolo