Pubblicato il 25 Maggio 2026.

Il 21 maggio 2026, DiSAL Lombardia ha promosso un laboratorio regionale in presenza (ma con possibilità di collegamento anche a distanza) presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (LIUC), focalizzato sull’integrazione pedagogica dell’intelligenza artificiale per trasformare l’apprendimento e potenziare il pensiero critico degli studenti.
L’evento ha visto la partecipazione di docenti, ricercatori e dirigenti scolastici uniti dall’obiettivo di guardare  alle nuove coordinate dell’apprendimento nell’era della transizione tecnologica.

La sfida pedagogica e la centralità dell’umano

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Anna Gervasoni, Rettrice dell’Università Carlo Cattaneo, e della sua delegata all’orientamento Alessandra Cillo, che ha subito in partenza evidenziato un dato emergente dalla sua esperienza di docenza in questi ultimi anni: gli studenti possiedono un’elevata velocità di interazione con gli strumenti di IA generativa, ma spesso mancano della conoscenza critica necessaria per rilevarne gli errori. La sfida per la governance scolastica non è dunque censurare la tecnologia, ma formare studenti capaci di usarla come supporto al pensiero autonomo.

A seguire, Haiat Perozzo, ricercatrice presso l’Università Carlo Cattaneo, ha presentato uno studio, che dimostra come il focus dei docenti debba spostarsi dalla mera rilevazione del plagio per prodotti realizzati con IA generativa alla trasformazione qualitativa della didattica. I dati empirici indicano che l’introduzione di moduli di prompt engineering porta gli studenti a evolvere da una fruizione passiva dello strumento (l’IA come “oracolo”) ad un’interazione attiva e consapevole (l’IA come interlocutore per l’indagine critica).

Sperimentazioni reali: il sistema Gauss

Laura Cattaneo, lecturer di matematica sempre presso l’Università Cattaneo,  ha illustrato il progetto Gauss, un chatbot didattico sviluppato internamente basato sulla metodologia Smart Learning Design e sulla tecnica RAG (Retrieval-Augmented Generation). A differenza dei modelli generici a pagamento, che rischiano di alimentare divari sociali ed economici, Gauss è gratuito, controllato dall’università e strutturato per guidare lo studente attraverso percorsi ricorsivi e non lineari: dalla definizione degli obiettivi alla metacognizione finale. I primi risultati evidenziano nei discenti una maggiore propensione alla riflessione critica e una decisa riduzione della dipendenza cognitiva passiva.

Linee guida per la governance scolastica

Paolo M.G. Maino, presidente DiSAL, ha infine riassunto i pilastri normativi ed etici per l’introduzione dell’IA a scuola, richiamando il primo documento UNESCO in tal senso del luglio del 2023, la bussola di riferimento del DigComp 3.0 dell’UE e le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (il primo ministero dell’Educazione europeo a emanare delle linee guida su IA e Scuola nel 2025). 

Sono emersi cinque elementi chiave con cui guardare e valutare progetti di introduzione di strumenti di IA a scuola da parte dei dirigenti scolastici:

  • Centralità dell’umano e sorveglianza sui sistemi automatizzati.
  • Validazione rigorosa della qualità pedagogica degli strumenti.
  • Sviluppo del senso critico e comprensione attiva dei bias algoritmici.
  • Garanzia di ambienti digitali sicuri, protetti e conformi alla privacy (server dedicati).
  • Equità sociale e inclusione per azzerare il gap digitale.

Il laboratorio alla LIUC, oltre ad essere un ulteriore segno della collaborazione in atto tra DiSAL e l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza, è servito a comprendere come l’intelligenza artificiale non deve essere trattata come una materia a sé stante, ma come un mezzo trasversale per abitare il sapere. La formazione ha tracciato una netta linea di demarcazione tra il cognitive offloading (la delega totale e passiva alla macchina) e la cognitive augmentation (la co-partecipazione attiva al processo). Per DiSAL, la via dell’innovazione passa da una transizione valutativa profonda — dal prodotto al processo — capace di abbassare l’ansia da prestazione e rimettere la motivazione intellettuale al centro dell’atto educativo.

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