Fonte: Orizzonte scuola
Articolo di Giuseppina Bonadies
Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera all’aggiornamento dei requisiti per richiedere i contributi dedicati alle spese scolastiche.
La revisione della misura permette di allargare la platea dei beneficiari, garantendo l’accesso ai fondi a circa 30.000 nuovi nuclei familiari piemontesi mantenendo invariata la spesa pubblica.
Le nuove soglie di reddito per le domande
Il provvedimento ritocca verso l’alto i tetti di sbarramento per la presentazione delle pratiche. Per chi iscrive i figli alle scuole paritarie (il cosiddetto Voucher A), il limite Isee sale a 30.000 euro, allineandosi in questo modo alle norme statali in materia.
Un adeguamento al rialzo riguarda anche il Voucher B, ovvero il fondo che copre i costi per i libri di testo, gli abbonamenti ai trasporti e le attività integrative. In questo caso la soglia arriva a 15.748 euro, una cifra che rappresenta un record storico per la Regione Piemonte. Il testo approvato in aula conferma inoltre gli assegni destinati agli studenti con bisogni educativi speciali.
La lettura dei dati e il commento dell’assessore
La decisione nasce dall’analisi delle richieste ricevute negli scorsi anni dagli uffici regionali. Daniela Cameroni, assessore all’Istruzione, ha spiegato come la necessità di rivedere i parametri sia emersa osservando la fatica economica di molti cittadini.
“Quando abbiamo iniziato a lavorare a questa revisione avevamo un obiettivo molto chiaro: rendere uno strumento già importante ancora più efficace e più vicino ai bisogni reali delle famiglie. – sottolinea Cameroni – Lo abbiamo fatto partendo dai dati, analizzando l’andamento delle domande e prendendo atto di una realtà evidente: sempre più famiglie chiedono un sostegno concreto per affrontare le spese scolastiche”.
La ridistribuzione dei fondi è stata calcolata per far fruttare al massimo lo stanziamento regionale: “Il risultato è altrettanto chiaro: a parità di risorse, circa 30.000 famiglie in più rispetto allo scorso anno potranno accedere a un contributo regionale. – prosegue l’esponente della Giunta – Significa offrire un aiuto concreto a più studenti, sostenere maggiormente le famiglie e, allo stesso tempo, utilizzare le risorse pubbliche in modo più efficace”.
Il monitoraggio della misura
L’intervento votato in aula rappresenta solo un primo passo. L’amministrazione prevede infatti di tenere il sistema sotto stretta osservazione per valutarne la tenuta reale nel corso dell’anno: “I voucher scuola resteranno uno strumento fondamentale per accompagnare i percorsi educativi dei ragazzi e alleggerire il peso delle spese che gravano sui bilanci familiari. – assicura infine l’assessore – Il nostro impegno non si esaurisce con il voto di oggi: continueremo a monitorare la misura e a migliorarla ogni volta che sarà necessario. Perché sostenere gli studenti significa sostenere il futuro del Piemonte”.





















