Fonte: Dirigenti news CISL Scuola
Articolo di redazione
Con la nota 4712 del 14/09/2026 il Ministero dell’istruzione e del merito fornisce indicazioni applicative sulla legge 9 giugno 2026, n. 104, entrata in vigore il 7 luglio.
A decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, le istituzioni scolastiche sono chiamate ad adeguare le proprie procedure in materia di attività educative e formative che affrontano tematiche relative alla sessualità, prevedendo l’acquisizione del consenso informato preventivo nei casi stabiliti dalla normativa e dalle indicazioni ministeriali.
Quando deve essere acquisito il consenso
Il consenso riguarda le attività svolte in forma extracurricolare, anche se previste nel PTOF, e quelle di ampliamento dell’offerta formativa che affrontino tematiche relative alla sessualità, comprese le attività concernenti le teorie sull’identità di genere, anche quando tali temi siano trattati indirettamente nell’ambito di altri argomenti.
Restano escluse dalla procedura le attività curricolari di Scienze relative, tra l’altro, agli apparati e alle funzioni riproduttive, al concepimento, alle trasformazioni della pubertà e ai rischi delle malattie sessualmente trasmissibili.
Non richiedono consenso neppure le attività curricolari riguardanti il rispetto della persona, le relazioni corrette e responsabili, l’empatia, la dignità, il contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Tali contenuti rientrano nell’ordinaria funzione educativa della scuola e devono essere proposti in tutti gli ordini scolastici con modalità adeguate all’età e alla maturazione degli studenti.
Aggiornamento del Patto educativo di corresponsabilità
A partire dall’a.s. 2026/2027, le istituzioni scolastiche devono aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità, disciplinando le procedure e le modalità di acquisizione del consenso informato preventivo.
Per ciascuna attività, la richiesta di consenso deve indicare con chiarezza finalità, obiettivi educativi e formativi, contenuti, argomenti, temi e modalità di svolgimento, nonché l’eventuale presenza di esperti esterni.
Tempi, materiali e mancato consenso
Il consenso deve essere richiesto entro il settimo giorno antecedente l’attività e acquisito prima del suo svolgimento. Prima o contestualmente alla richiesta, la scuola deve mettere a disposizione delle famiglie o degli studenti maggiorenni i materiali didattici che saranno utilizzati.
In caso di mancato consenso, per le attività extracurricolari lo studente non partecipa.
Per le attività di ampliamento dell’offerta formativa, la scuola deve invece assicurare un’attività formativa alternativa, affidata a docenti dell’istituto, prevista nel PTOF e senza nuovi o maggiori oneri. L’attività alternativa deve essere comunicata insieme alla richiesta di consenso.
Esperti esterni
L’eventuale affidamento di attività formative curricolari o extracurricolari a soggetti esterni richiede la deliberazione del Collegio dei docenti e l’approvazione del Consiglio di istituto.
Il Collegio deve definire criteri trasparenti per la valutazione dei titoli e dell’esperienza degli esperti. Il Dirigente scolastico dovrà verificarne la comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica e la coerenza dell’intervento con il curricolo, il PTOF, le finalità educative della scuola e l’età degli studenti.
In presenza di alunni minorenni, durante l’attività deve essere sempre presente un docente dell’istituto.
Adempimenti e indicazioni operative per il Dirigente scolastico
È pertanto opportuno che, prima dell’avvio dell’a.s. 2026/2027, il Dirigente scolastico:
- aggiorni il Patto educativo di corresponsabilità;
- predisponga un modello uniforme di richiesta del consenso;
- stabilisca una procedura per la verifica preventiva dei contenuti delle attività;
- assicuri il rispetto dei termini e la preventiva disponibilità dei materiali;
- predisponga, ove necessario, l’attività formativa alternativa;
- verifichi i requisiti degli eventuali esperti esterni e la regolarità delle deliberazioni degli organi collegiali;
- conservi agli atti la documentazione relativa alla progettazione, autorizzazione, comunicazione alle famiglie e acquisizione del consenso.




















