Fonte: Orionte scuola
Articolo di Andrea Carlino
Un intervento incentrato sull’orgoglio per i traguardi raggiunti dal sistema scolastico italiano, sul riconoscimento internazionale delle riforme avviate e sulla promessa di proseguire sulla strada del rafforzamento della figura dei dirigenti e del personale docente. Questo è il cuore del discorso tenuto dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, durante il congresso nazionale dell’ANP.
Il ringraziamento alla scuola e il confronto con la Finlandia
Il Ministro ha aperto il suo discorso con un caloroso e personale ringraziamento rivolto alla platea e all’intera comunità scolastica: “Esordisco con un ringraziamento alla scuola italiana, un ringraziamento a voi dirigenti, ai docenti e oggi in particolare a voi presidi – perdonatemi se uso ancora questa antica e nobile parola. Voglio ringraziarvi per il risultato straordinario che noi abbiamo ottenuto grazie a voi”
Facendo riferimento all’intervento di Andreas Schleicher, segretario generale dell’OCSE Education, Valditara ha evidenziato con forza i progressi compiuti dagli studenti italiani: “Oggi il segretario generale dell’OCSE Education […] ha ribadito un punto di cui dobbiamo essere sinceramente orgogliosi. Ha detto: un tempo la Finlandia era considerata in tutto il mondo il modello della scuola di eccellenza. Oggi le competenze misurate dall’OCSE per quanto riguarda i nostri studenti nella comprensione del testo, matematica, scienze […] sono sostanzialmente pari a quelle dei ragazzi finlandesi. Oggi la scuola italiana è a livello della scuola finlandese e questo creo che sia un risultato di cui essere veramente orgogliosi”.
Il Ministro si è poi soffermato sui dati relativi alla presenza del personale scolastico sul posto di lavoro, smentendo narrazioni negative spesso diffuse nei media: “Sui media spesso e volentieri viene accusata la scuola italiana anche dal punto di vista della presenza sul posto di lavoro, ecco sfatiamo questi pregiudizi. Noi siamo… il nostro personale docente e dirigenziale è fra i più presenti a scuola sul posto di lavoro tra i paesi OCSE: pensate che l’Italia ha un tasso di assenza del 20%, la Francia del 30%, quindi un gap veramente molto significativo”.
Le riforme promosse dall’OCSE e il calo della dispersione
Valditara ha elencato tre pilastri fondamentali dell’azione ministeriale, sottolineando come siano stati riconosciuti dall’OCSE come “buone pratiche” internazionali:
- Agenda Sud ed Agenda Nord: “Agenda Sud è citata dall’OCSE proprio in uno specifico paragrafo della relazione come una pratica da additare ad esempio per tante altre nazioni”.
- Il modello 4+2 per la formazione tecnico-professionale: “È un modello vincente: pubblicheremo a breve i risultati sull’andamento delle performance degli studenti […] e sono risultati molto soddisfacenti. Anche questo è un modello sempre più preso ad esempio a livello internazionale”.
- Il docente tutor e il contrasto alla dispersione: “Ci ha consentito insieme con Agenda Sud e con altre misure di arrivare ad un risultato storico: nel 2026 la dispersione implicita è al 6,3%. Ricordo che nel 2019, pre-Covid, era al 7,5%”.
Valorizzazione della dirigenza, risorse finanziarie e organismi
Nel merito della condizione economica e organizzativa dei dirigenti scolastici, il Ministro ha tracciato un bilancio puntuale dei provvedimenti approvati:
- Parificazione retributiva: “Abbiamo realizzato l’avvicinamento sostanziale all’obiettivo finale, cioè l’aggancio retributivo alla dirigenza dello Stato […] con l’eliminazione della giungla retributiva. Gli aumenti contrattuali sono stati in media di circa 8.000 € dal 2023 ad oggi tra retribuzione tabellare, parte fissa e retribuzione di risultato”.
- Risorse del Fondo Unico Nazionale (FUN): “Nel 2021/2022 era di 247 milioni, nel 2025/2026 è di 292 milioni. Solo nel 2025/2026 abbiamo inserito due aumenti di 12 e 14 milioni di euro”.
- Assunzioni e taglio delle reggenze: “Abbiamo assunto qualcosa come 1.377 dirigenti, ed era dal 2017 che non si faceva un concorso. Le reggenze erano circa 1.000, oggi sono soltanto 300”.
- Figure intermedie: “Gli esoneri e i semioneri nel 2022/2023 erano 397, oggi sono 890 […] per il riconoscimento di quelle figure intermedie necessarie per una scuola moderna»“
Valditara ha avanzato una proposta sulla contrattazione collettiva del settore: “Se vogliamo veramente recuperare sino in fondo quel gap retributivo rispetto ad altre categorie di lavoratori, dobbiamo avere una contrattazione per tutto il personale scolastico che sia indipendente da quello di Funzione Pubblica e che quindi non segua solo gli aumenti generalizzati”.
Lingua italiana, studenti stranieri e centralità della famiglia
In conclusione del suo discorso, il Ministro ha richiamato i dati di uno studio OCSE relativo alla presenza di studenti stranieri e al ruolo dei genitori nell’apprendimento: “Lo studio OCSE dimostra in tutti i paesi rilevati che quando all’interno di una classe ci sono studenti stranieri che non conoscono adeguatamente la lingua nazionale e questo numero supera il 40%, c’è un crollo verticale degli apprendimenti a scapito di tutti, stranieri e italiani. I primi risultati negativi già si avvertono quando c’è una percentuale che supera il 10%”.
Insieme all’integrazione linguistica degli studenti, Valditara ha ribadito l’importanza del supporto familiare: “Il contributo delle famiglie alla formazione dei giovani è fondamentale: la conoscenza della lingua italiana da parte delle famiglie è importante soprattutto per far sì che i giovani non si sentano abbandonati. Un genitore che sappia chiedere al figlio ‘cosa hai fatto oggi, come sta andando la scuola, cosa stai studiando’ è fondamentale per la sua motivazione e per il suo successo scolastico”.




















